Ciao!
Eccomi a parlarti di un nuovo capitolo del mio Pilates Lifestile!
Dopo il successo della Euroeducation Convention voglio raccontarti cosa c’è dietro la preparazione delle mie lezioni e oggi ti voglio parlare della lezione sulle attivazioni neuromotorie.
Da cosa nasce questa modalità di utilizzare il corpo per fare lezione di Pilates?
Sono più di vent’anni che insegno Pilates ma nella mia vita ho studiato tante altre tecniche che riconducono sempre il tutto ad utilizzare il corpo nella sua interezza.
Nel Pilates dobbiamo sempre ricordare che esiste il concetto di “isolare per integrare” ma a volte perdiamo un po’ il senso di questa frase irrigidendo semplicemente tutti i muscoli per muovere solo un arto.
Invece se iniziamo a pensare al nostro corpo come ad un’unica entità riusciamo ad ottenere dei risultati molto più efficaci.
Questo concetto arriva dal Feldenkrais, dalle arti marziali, dallo shiatsu e dalle nuove scoperte in ambito miofasciale.
Partendo dal concetto di meridiani dell’agopuntura e meridiani miofasciali ho portato queste linee immaginarie negli esercizi di Pilates e ho iniziato a lavorare su me stessa per cercare di rendere più fluido il lavoro.
Ecco che sono giunta alla conclusione che, ad esempio, per fare un bridge i piedi, le scapole e le basse coste sono importanti più dei glutei e dei femorali; per lavorare sulle rotazioni del bacino le braccia devono essere attivate ritmicamente; per eseguire un roll up per rimettersi in stazione eretta i piedi sono fondamentali.

Cerco di portare tutto questo nelle mie lezioni e vedo che i miei allievi riescono a ottenere risultati anche più importanti nelle loro performance e sono, di conseguenza più felici.
Seguimi perché ti proporrò minivideo basati su questi concetti così mi dirai cosa ne pensi e inizierai anche tu a pensare che il Pilates è proprio lifestile!
