Ciao! Come sai insegno Pilates ma sono anche istruttrice di Yoga e molto spesso mi chiedono che differenze ci sono tra le due discipline.
Spesso le vediamo come due discipline in competizione tra loro nelle sale delle palestre, ma la realtà è che tra Yoga e Pilates non c’è una sfida, bensì un legame di sangue.
Joseph Pilates non ha inventato il suo metodo dal nulla.
Da bambino fragile e malaticcio, divenne un avido studioso di anatomia e discipline orientali, tra cui proprio lo Yoga. Molti degli esercizi che oggi eseguiamo nel Pilates — come il Teaser o il Saw — sono “parenti stretti” delle Asana (posizioni) millenarie nate in India.
Ad esempio:
La Barca (Navasana) vs The Teaser
Nello Yoga (Navasana): Ti siedi sulle ossa del bacino, sollevi le gambe e le braccia formando una “V” e mantieni la posizione per diversi respiri profondi. L’obiettivo è l’equilibrio, la forza addominale statica e la concentrazione mentale.
Nel Pilates (The Teaser): La forma è identica, ma è un esercizio di articolazione della colonna. Non si tratta di “stare fermi”, ma di srotolare la schiena a terra e risalire con controllo millimetrico. Qui la mente coordina ogni singola vertebra, trasformando la posa in una sfida alla gravità.
Ma come questi due ce ne sono tantissimi di esercizi che si assomigliano.
Mentre lo Yoga punta a mantenere la posa per trovare equilibrio e flessibilità (dobbiamo sempre tenere presente che Pilates nacque nel 1883 e a quel tempo non esistevano tutte le varianti dello Yoga che abbiamo ora) Joseph Pilates decise di rendere quelle posizioni dinamiche.
Prese la staticità sacra delle Asana e la trasformò in movimenti ripetitivi e controllati per scolpire la muscolatura profonda.
Anche la gestione del respiro è un’eredità rielaborata.
- Nello Yoga, il Pranayama è profondo e meditativo, serve a calmare lo spirito e connettersi con l’universo.
- Invece nel Pilates, quel respiro è stato “ottimizzato” per il corpo: la respirazione laterale toracica permette di mantenere la parete addominale attiva (il Core) mentre ci si muove, offrendo un supporto posturale che lo Yoga tradizionale non sempre richiede in modo così specifico.
Ma anche qui abbiamo delle similitudini.
Molti pensano che lo Yoga sia solo respirazione addominale rilassata, ma chi pratica stili intensi come l’Ashtanga o il Vinyasa (citati nell’infografica) conosce il respiro Ujjayi.
In questa tecnica, l’addome non si gonfia passivamente; al contrario, si mantiene una leggera contrazione dei muscoli addominali profondi (vicino al concetto di Uddiyana Bandha) e il respiro viene convogliato lateralmente e verso l’alto nella gabbia toracica.

Perché questa somiglianza è fondamentale?
- Supporto alla Colonna: Proprio come nel Pilates, dove la respirazione laterale serve a supportare il movimento e proteggere la schiena, il respiro Ujjayi crea una pressione interna che stabilizza il tronco durante le posizioni più sfidanti.
- Controllo del Calore e dell’Energia: Mentre l’infografica associa la respirazione dello Yoga alla meditazione, l’Ujjayi è un respiro “attivo” che genera calore interno. Joseph Pilates ha preso questa efficienza energetica e l’ha trasformata nel motore della sua “Powerhouse”.
- Dalla Gola alle Costole: Nello Yoga Ujjayi si sente un suono sibilante nella gola; nel Pilates la respirazione è altrettanto udibile e ritmata, usata come uno strumento di precisione per coordinare mente e corpo.
Altre differenze o similitudini tra Yoga e Pilates
- Lo Yoga rimane fedele alle sue radici spirituali, ai canti e alla filosofia, richiedendo solo un tappetino e pochi accessori come blocchi o cinghie.
- Il Pilates ha trasformato quella saggezza in una scienza riabilitativa, introducendo macchinari complessi come i Reformer, bande elastiche e palle per sfidare la resistenza fisica.
Vero è che molti amano il Pilates e non lo Yoga e viceversa, secondo me uno non esclude l’altro e se praticati entrambi possono davvero rendere il corpo flessibile, forte e resistente.
Possiamo affermare che il Pilates è lo Yoga che ha incontrato la biomeccanica moderna?
Perché no…
Se cerchi meditazione, flessibilità e crescita spirituale, l’antica strada dello Yoga è quella maestra.
Invece, se cerchi forza nel core, postura perfetta e riabilitazione fisica, l’allievo (Pilates) ha creato il metodo perfetto per te.
Se vuoi invece lavorare su entrambi non ti resta che venire con me in studio.
